In questa quarto capitolo vi propongo di adottare il punto di vista dello sviluppatore d’applicazioni professionista, che lavori per un azienda o sia impiegato presso un fornitore di applicazioni. La situazione è ancora più difficile per gli sviluppatori di applicazioni per il grande pubblico, con la sempre maggiore complessità dei mercati volubili come quello dei giochi.
Non dimentichiamo comunque mai, che il solo valore di una postazione di lavoro è dato dalle applicazioni alle quali dà accesso.
Il dilemma degli sviluppatori, nel 2012
Com’era semplice la mia vita di sviluppatore d’applicazioni aziendali negli anni 2000 - 2005!
Il 95% degli utenti professionali erano forniti di un PC Windows, la sola domanda da porsi era: per quale versione di Windows devo fare richiesta?

Come hanno dimostrato i primi tre capitoli di questa analisi, il panorama delle postazioni di lavoro è stato completamente rivoluzionato e questo è solo l’inizio.
Oggi e domani ancor di più, di fronte alla crescente varietà dei dispositivi d’accesso alle applicazioni professionali si pone la questione di chi deciderà dell’avvenire delle applicazioni informatiche per le aziende:
Quale piattaforma di sviluppo scegliere?
A rischio di forzare un po’ le scelte, nel 2012, uno sviluppatore ha tre opzioni principali:
- Sviluppare per un Sistema Operativo storico, Windows, che conosce bene.
- Sviluppare per una o più piattaforme mobili, chiaramente iOS e/o Android.
- Sviluppare per HTML5.

Un’indagine recente, condotta da Appcelerator, conferma, se fosse necessario, che iOS, Android e HTML5 sono le tre opzioni in assoluto scelte da più del 70% degli sviluppatori.
Non dimentichiamo che sono gli sviluppatori che hanno tra le mani l’avvenire di tutte le piattaforme delle postazioni di lavoro. Non è sorprendente che siano oggetto di tutte le attenzioni dei fornitori di cui ho parlato in questi articoli: Microsoft, Apple, Google, Mozilla...
Il mio ultimo biglietto del 2011 era dedicato a un tema simile, “Mobile First”

Era un messaggio chiaro e sempre più d’attualità: se l’80% delle postazioni di lavoro sono mobili, è logico sviluppare delle applicazioni principalmente per dispositivi mobili!
Sviluppare per un Sistema Operativo in particolare

E’ ancora il comportamento della maggior parte degli sviluppatori ma … oggi, bisogna fare delle scelte!
Procediamo per eliminazione:
- ChromeOS o FirefoxOS: non sono delle piattaforme di sviluppo, questi Sistemi Operativi esistono esclusivamente per permettere al browser di funzionare. Eliminati!
- MacOS: non sarà mai una piattaforma dominante e il numero di applicazioni native disponibili resteranno poche. Eliminato!
- Sistemi Operativi non presenti in questo grafico: Symbian, Balckberry... Eliminati! Bisognerebbe essere masochisti per scegliere una piattaforma già marginalizzata e che per di più perde velocità.
Non ne restano che tre, ed è già molto: iOS, Android e Windows 8.
Sviluppare per Windows 8
E’ un’opzione molto allettante per la maggior parte degli sviluppatori perché è quello che hanno sempre fatto, è lì che si trovano le loro competenze, la loro zona di sicurezza.
Ai tempi benedetti dell’unicità, era sufficiente scegliere la piattaforma Windows - Intel per essere sicuri di raggiungere il 95% degli utenti aziendali.
Microsoft, lo abbiamo visto precedentemente, farà molta pressione agli sviluppatori perché scelgano Windows 8. Ok, ma ritroviamo il problema più importante, posto nella terza parte di questa analisi: Windows 8, non è uno, ma tre Sistemi Operativi differenti.
Come mostra chiaramente questo schema pubblicato da Microsoft, i dispositivi di sviluppo non sono gli stessi per Windows 8 Intel e Windows 8 RT ARM.
Per coloro che non ne saranno convinti, stanno per essere pubblicati tutta una serie di articoli, in inglese e francese, per confermare che la versione Office 2013 su Windows RT sarà una versione diversa, semplificata rispetto a quella annunciata su Windows 8 Intel.
Chi potrà mai affermare che è possibile sviluppare una sola volta per tutte le versioni di Windows 8 se nemmeno Microsoft stessa non ne è in grado.
Se fossi uno sviluppatore, Windows 8 mi porterebbe a pormi alcune domande:
- Preferisco Windows 8 Intel, ma mi allontano dal mercato in maggior espansione, quello dei tablet e degli smartphone?
- Preferisco Windows 8 RT, ma scommetto su una piattaforma che non esiste e che deve affrontare un mercato totalmente dominato da iOS e Android?
- Preferisco Windows 8, altra piattaforma che deve dimostrare tutto, dopo l’insuccesso di Windows Phone 7?
Cosa fareste voi, se foste degli sviluppatori?
Sviluppare per Sistemi Operativi mobili: iOS e Android
Mobile First? Per rispondere a questa strategia, gli sviluppatori hanno scelto, per la stragrande maggioranza, i sistemi Operativi mobili iOS e Android. Tra il 2007 e il 2011 è stato il periodo giusto per coloro che desideravano creare delle applicazioni performanti ed ergonomiche.
Nel 2012, come mostrano questi due grafici, iOS ha superato Android, la ragione? E’ molto pratica: è molto più semplice far soldi con iOS che con Android.
Le percentuali sono interessanti: 73% di nuovi progetti su iOS, 76% di rendite supplementari su iOS; chi potrà dire adesso che gli sviluppatori non sono persone pratiche!
Da qui al 2015, è chiaro per me che Android e iOS resteranno le scelte predominanti per gli sviluppatori che desiderano continuare a lavorare a livello di Sistema Operativo.
Per facilitare il lavoro degli sviluppatori, esistono numerosi dispositivi di qualità che permettono la scrittura di applicazioni portatili su queste due piattaforme.
Sviluppare per HTML5
Nella prima parte di questa analisi ho detto tutto il bene possibile di HTML5, sono tuttavia cosciente dei suoi limiti attuali, dovuti in gran parte al fatto che lo standard non è ancora del tutto finalizzato.
La compatibilità dei browser su PC portatili è già molto ragionevole.
E’ ancora molto lontana dall’essere perfetta sui browser per smartphone e tablet!
Per uno sviluppatore che cerca una soluzione perenne e universale, HTML5 a tutte le caratteristiche di una soluzione ideale:
- Funziona e funzionerà sempre meglio con tutte le versioni dei browser più aggiornati
- Permette di liberarsi di tutti i plug-in storici come Flash o Silverlight
- Mette definitivamente da parte la questione dei Sistemi Operativi: chiunque sia il vincitore di domani, la mia applicazione HTML5 sarà utilizzabile.
E’ chiaro questo messaggio agli sviluppatori? La risposta è chiaramente “si” come mostrano i risultati di questa indagine.
Nel 2012, il 100% degli sviluppatori utilizzano o utilizzeranno a breve HTML5. Difficile fare meglio, soprattutto se si compara questo dato con i risultati di un’altra indagine, sei mesi prima: 51% degli sviluppatori non avevano ancora preso questa decisione.
HTML5 non permette di sviluppare delle applicazioni ergonomiche e capaci di gestire al meglio i dati multimediali! Ho sovente sentito queste riflessioni. Per rassicurare gli scettici, vi propongo due esempi emblematici che dimostrano il contrario:
- Aviary: questa famiglia di dispositivi permette di disporre sul web di funzioni essenziali per eseguire montaggi video o audio e di apportare modifiche complesse alle fotografie.
E’ d’altronde lo strumento proposto dal software del mio blog Typepad per modificare le immagini.
- Sliderocket, o come sconfiggere PowerPoint con un’applicazione che permette di creare presentazioni di alto livello in HTML5 sul Cloud. VMWare ha riacquistato Sliderocket l’anno scorso e questo rassicurerà le aziende che avranno voglia di testarlo.
Se ci volesse un ultimo motivo per convincere gli sviluppatori, questo studio di ABI Research prevede più di 2 miliardi di clienti HTML5 su dispositivi mobili per il 2016.
Business Insider, una delle maggiori fonti d’informazione che conosco ha la stessa visione: si, HTML5 vincerà ma per farlo ci vorrà più tempo del previsto. Vi consiglio vivamente questa analisi, in inglese; dà una panoramica accurata di tutti i vantaggi e i limiti attuali di HTML5.
Riepilogo: quale scelta per gli sviluppatori
Allora, Windows 8, iOS, Android o HTML5, quale sarebbe la vostra decisione se foste uno sviluppatore software?
Avete capito bene, sono convinto che sarà HTML5, per i prossimi 10 anni, la piattaforma dominante per gli sviluppatori di applicazioni, in prevalenza mobili, come lo è stato, durante gli anni 2000, il sistema operativo Windows per i PC classici.
Un passaggio di testimone pieno di conseguenze per tutte le professioni informatiche, spero che sarete numerosi a non perdervi questo cambio di rotta.
Nell’ultima parte di questa serie, vi proporrò di vedere le cose dal punto di vista dei produttori: passerò in rassegna le strategie, molto diverse, di tre grandi attori del mercato che sono molto presenti oggi sulle postazioni di lavoro e spererebbero di restarci: Apple, Google e Microsoft.
In questa terza parte, analizzo due delle principali “guerre” future, sul mercato dei sistemi operativi e su quello dei browser.
La guerra dei sistemi operativi (OS)
Avevo concluso la seconda parte con un messaggio chiaro:
“La varietà dei dispositivi d’accesso al sistema operativo, già molto ampia, non può che crescere.”

Computer portatili, smartphone, tablet... tutti hanno bisogno di un sistema operativo per funzionare. Concentrerò la mia analisi sugli attori e le soluzioni che considero come i più importanti per i prossimi 3 / 5 anni.
Mi perdonino coloro che lascerò da parte, come Linux per i PC classici, Blackberry o Symbian per i dispositivi mobili, ma chi sarà ancora interessato a loro nel 2015?
Quali sono le maggiori forze in gioco?
Microsoft con Windows 8
26 ottobre 2012, data ufficiale del lancio di Windows 8, a mio avviso è la più grande operazione di “lascia o raddoppia” tentata da questo grande produttore negli ultimi tempi.

Fino ad oggi le cose erano chiare e semplici:
WindowsXP e 7 dominano il mercato dei PC desktop e portatili.
Windows Mobile 6 e Windows Phone 7 sono dei nani sul mercato degli smartphone come lo dimostra questo grafico relativo al mercato USA.
Windows ha una presenza minima sui tablet.
Microsoft ha capito che i mercati in maggior crescita sono quelli degli smartphone e dei tablet, se non riuscirà ad entrarvi in maniera decisa il suo potere attuale sui sistemi operativi si polverizzerà.
Più grave, gli sviluppatori potrebbero allontanarsi dalla piattaforma Windows in tutte le sue forme.

Con l’arrivo di Windows 8, capisco finalmente perchè c’è una “s” in Windows, Microsoft non annuncerà una, ma tre versioni totalmente differenti di Windows 8:
Windows 8, come sostituzione possible di Windows XP e 7 sui PC desktop e portatili Intel.
Windows 8 RT, per il tablet Surface con processore ARM.
Windows 8 Phone per sostituire Windows Phone 7.

E’ inutile ricordare che chi ha acquistato di recente, fortunatamente pochi, degli Smartphone Windows Phone 7, ha avuto la brutta sorpresa di constatare che il loro prodotto, vecchio solo di qualche mese, è già obsoleto perchè non potrà nemmeno essere aggiornato con Windows 8.
Chiedete anche a Nokia cosa ne pensa visto che è stata obbligata a dimezzare il prezzo di vendita dei Lumia negli USA dopo l’annuncio di Windows Phone 8...
Un altro fattore complicherà il compito di Microsoft, i costi: nel 2013, i produttori di smartphone e di tablet avranno la scelta di un buon sistema operativo e gratuito, ho citato Android.
Dimenticavo un piccolo dettaglio: con il tablet Surface, Microsoft entra in concorrenza direttamente con i produttori che saranno tentati di dargli fiducia...
Con questo annuncio e questo marchio unico: Windows 8; Microsoft tenta di far passare un messaggio forte che tuttavia è invecchiato improvvisamente: Windows resta la piattaforma universale dell’informatica di domani. Piccolo problema, lo slogan è molto astuto ma totalmente falso, al limite della pubblicità ingannevole. Perché?

Un’applicazione scritta per una delle tre versioni di Windows non potrà essere eseguita sulle altre due. E’ Microsoft stessa che lo conferma annunciando per esempio una versione specifica della suite Office per i tablet Windows RT.
Windows 8 per PC è la versione più commentata poiché quella meglio riuscita per il momento.
Innumerevoli articoli sono stati pubblicati a questo proposito, alcuni prevedendo un successo spettacolare, altri un fallimento strepitoso. L’immagine che ne risulta è: Windows 8 starà a Windows 7 come Windows Vista è stato per Windows XP.
Apple con MacOS e iOS

Apple ha appena aggiornato il suo Sistema Operativo per Macintosh con la versione “Mountain Lion” e dovrà annunciare, il 12 settembre 2012, la nuova versione di iOS 6 in occasione del doppio lancio di iPhone 5 e del tablet iPad mini fornito di uno schermo di 7 / 8 pollici.
A differenza di Microsoft, Apple ha la decenza di mantenere due nomi diversi per due prodotti diversi. Tutti parlano della convergenza tra MacOS e iOS ma sarebbe meglio parlare di un avvicinamento delle interfacce utenti.
Sono due eccellenti Sistemi Operativi, ciascuno ben adattato alla tipologia di dispositivi che gestisce, perchè cambiare qualcosa che risponde bene alle aspettative degli utenti?

Google con Android
Lanciato nel 2008, il Sistema Operativo open source di Google, su base Linux, si è imposto velocemente sul mercato degli smartphone; 1 milione di nuovi smartphone Android sono attivati ogni giorno contro “solo” 400.000 di un anno fa.
Avevo, nel 2009, anticipato brevemente questo fenomeno in un articolo annunciando il successo dei Sistemi Operativi open source per i dispositivi mobili.
Come Apple con iOS, Google propone Android anche sui tablet, il mercato dei tablet Android è ancora molto arretrato rispetto a quello di iPad su iOS ma avanza velocemente, come sembra mostrare il successo iniziale del tablet Asus Google 7”.
Per i tablet come per gli smartphone, sarà difficile per la concorrenza ottenere una posizione accanto a iOS e Android.
Due outsider: ChromeOS e FirefoxOS


ChromeOS è proposto da poco più di un anno su un numero limitato di PC portatili 12”, i Chromebook, e FireFoxOS non è ancora disponibile anche se alcuni screeshot sono già visibili.
Questi due sistemi operativi open source presentano un approccio innovativo, di rottura, posizionando il Sistema Operativo come un software molto leggero la cui funzione principale è di avviare il browser.
Google segue la strada di Apple proponendo due Sistemi Operativi differenti con due nomi differenti, Android e ChromeOS. Potrà Chrome OS diventare il primo Linux a conquistare una parte significativa del mercato dei PC professionali portatili e non, con l’annuncio di ChromeBox? La scommessa non è ancora stata vinta.
FirefoxOS può rapidamente diventare il terzo Sistema Operativo più popolare per quanto riguarda gli smartphone e in particolare su un mercato che si allargherà molto velocemente, quello degli smartphone di base.
Il mio pronostico per il 2015:

- La convergenza attorno al Sistema Operativo unico è una finzione, una cattivissima idea.
- Smartphone, tablet o PC portatili avranno, per molto tempo, bisogno di un Sistema operativo adattato alle loro specificità.
- Apple continuerà a proporre due Sistemi Operativi differenti MacOs e iOS.
- Image iOS6 sarà annunciato
- Sui Pc professionali, desktop e portatili, Windows 7 sarà sempre il Sistema Operativo fisso di riferimento e Windows 8 resterà poco presente, probabilmente sotto il 20% di quota di mercato.
- Non dimentichiamoci la buona notizia per i responsabili IT: Microsoft ha confermato che Windows 7 resterà disponibile fino a gennaio 2020.
- Il duopolio iOS - Android sarà nel 2015 ancora molto dominante sul mercato dei tablet e degli smartphone.
- Microsoft avrà perso la scommessa Windows 8 su smartphone e tablet con una fetta di mercato ampiamente sotto il 10%, probabilmente molto vicina al 5%.
- Cosa dire dei Sistemi Operativi Cloud, ChromeOS e FirefoxOS? Il pronostico è più delicato poiché il loro successo dipenderà dalla velocità con la quale le aziende migreranno una gran parte delle loro applicazioni sul Cloud. Tenterò comunque di fare una doppia previsione:
- Chrome OS conquisterà una fetta di mercato maggiore di Windows 8 sui PC portatili professionali.
- FirefoxOS conquisterà una fetta di mercato superiore a Windows Phone 8 e BlackBerry sugli smartphone.
La guerra dei browser
Chi avrebbe scommesso, all’inizio del 2005, sul fatto che Internet Explorer non avrebbe avuto più del 30% di share di mercato a metà del 2012?
Sempre di più passeremo la nostra “vita informatica” sui browser, ragione in più per scegliere bene.
Cinque browser principali, cinque strategie differenti! Proviamo a vederci chiaro.
Opera: è il meno conosciuto dei cinque, con un posizionamento prioritario sui dispositivi mobili di base. Quale può essere il suo avvenire in un mondo in cui i dispositivi d’accesso sono sempre più potenti e accettano senza problemi i browser che erano nati sui PC classici? Si è parlato recentemente anche del suo eventuale riscatto da parte di Facebook; non sarebbe poi una così brutta idea per uscire in bellezza.
Firefox: quello per cui la concorrenza è ritornata su questo mercato, non gliene saremo mai abbastanza riconoscenti. E’ inoltre il simbolo dell’apertura, del rispetto degli standard Web, si fa a fatica trovargli il minimo difetto. E’ anche il navigatore che fa il massimo per essere disponibile su tutti i Sistemi Operativi, su tutti i dispositivi d’accesso e si può essere sicuri che la Fondazione Mozilla, incaricata del suo sviluppo continuerà a seguire queste eccellenti pratiche.
Safari: Apple lo propone come prima scelta su tutte le piattaforme MacOS e iOS ma è disponibile anche su PC Windows. Non sono sicuro che si riesca ad avere in tempi brevi una versione di Safari per Android!
Apple concentrerà tutti i suoi sforzi di sviluppo di Safari sui propri dispositivi di accesso, trascurando sempre più i Sistemi Operativi della concorrenza. Non sono convinto che i dirigenti di Apple vogliano che il browser diventi un dispositivo strategico, un po’ come la pensa Microsoft.
Chrome: è l’ultimo della famiglia, ma ha già preso posto velocemente nel trio di testa. Google ne propone una versione per tutti i Sistemi Operativi compreso iOS. E’ Chrome che ha dato il via alla corsa all’innovazione, all’uscita molto rapida delle nuove versioni. Nel momento in cui sto scrivendo queste righe dispongo della versione 21! Chrome è strategico per Google? Potete scommetterci! Si, poiché più gli utenti potranno utilizzare dei browser performanti e rapidi, qualunque sia il Sistema Operativo o il dispositivo di accesso e più i servizi proposti da Google saranno utilizzati. Mozilla e Google sono le due organizzazioni che che faranno di più per migliorare i loro browser.
Cnet.com ha recentemente salutato l’apertura di Google che permette a tutti i navigatori di installarsi facilmente su Android.
Internet Explorer: Possiamo sperare di vedere la sua curva di popolarità smettere di calare o persino rimontare?
E’ poco probabile poiché Microsoft ha fatto una scelta, a mio avviso non molto furba, di non sviluppare più versioni che non siano per una piattaforma Windows. Avevo, un tempo molto lontano, una versione di IE sul mio Mac! in un mondo multi-dispositivo, gli utilizzatori priviligeranno dei browser che possano essere utilizzati su tutte le postazioni di lavoro. La sincronizzazione sul Cloud permette di salvare i propri documenti e i propri link preferiti, chi propone questa funzione? Guarda caso Chrome e Firefox.
Microsoft ha inoltre annunciato, e questo non piace assolutamente alla Commissione Europea, che il solo browser autorizzato su Windows RT, la versione di Windows per processori ARM e il suo tablet Surface sarà Internet Explorer, con l’assurdo pretesto di meglio garantire la sicurezza degli utenti! Chi può seriamente dare credito ad un tale argomento?
Internet Explorer che non andrà più sui Sistemi Operativi concorrenti di Microsoft, Windows RT che rifiuta di far funzionare i browser concorrenti; che bell’esempio di apertura ci mostra Microsoft! Sembra di essere tornati agli anni ‘90 e 2000.
Il mio pronostico per il 2015:
- apertura, rispetto degli standard, multi-piattaforme: sono le chiavi del successo per i browser e la concorrenza sarà molto dura. Tanto peggio per quelli che continuano a credere che proprietario e chiuso siano ancora le ricette del successo.
- le due soluzioni Open Source, Firefox e Chrome, rimarranno in testa. Sono quelli che continueranno a progredire a tutta velocità. Innovatori, rapidi, multipiattaforme, saranno i browser preferiti da tutti gli utenti professionali che hanno capito l’importanza di avere un eccellente browser per lavorare efficacemente e piacevolmente.
- Safari sarà utilizzato solo su Sistema Operativo Apple e avrà come concorrenti Chrome e Firefox, anch’essi disponibili su iOS e MacOS. La sua fetta di mercato si ridurrà progressivamente.
- Opera: temo che non se ne parlerà più nel 2015
- Internet Explorer: senza alcun vantaggio competitivo particolare, piuttosto in ritardo rispetto agli standard come HTML5, disponibile su un numero ridotto di piattaforme e nemmeno quelle più diffuse. Faccio fatica a trovare un solo argomento che mi permetta di predire un avvenire radioso!
Pensavo di poter trattare nella sua interezza questo argomento, uno dei più strategici oggi, in tre capitoli; invece me ne servono almeno cinque...
Nella prima parte di questa analisi, ho presentato la situazione attuale, nel 2012, del mercato informatico relativo alle postazioni di lavoro, seguendo un modello a 5 livelli che riassumo qui sotto.

Cambiamenti importanti si verificheranno a tutti i livelli tra il 2012 e il 2015/2017 poiché tutti i maggiori attori coinvolti hanno capito che il 2017 non assomiglierà affatto al 2010.
Vi propongo, in questa seconda parte, di fare il punto sui processori e i dispositivi di accesso ai sistemi informatici.
La guerra Intel - ARM
A Intel i PC Windows e Macintosh, per ARM i telefoni e gli smartphone. Questa divisione dei compiti è … finita.


I primi smartphone forniti di un processore Intel sono al momento disponibili. Orange (compagnia telefonica francese) propone uno smartphone, posizionato come prodotto base fornito di un processore Intel mono-core Atom a 1,6Ghz che funziona con sistema Operativo Android.
Le prime analisi di questo smartphone Intel, come quelle realizzate da Engadget in giugno 2012, sono piuttosto positive sia in termini di performance che d’autonomia di batteria.
Allo stesso tempo, ARM ha sul mercato i suoi chip quad-core per PC portatile di base a circa 20$ quando i prezzi dei primi processori Intel partono da 80 o 100 $.
L’ambizione dell’amministratore delegato di ARM è chiara: ottenere il 20% del mercato dei PC portatili in 2 anni!
ARM ha trovato un partner sorprendente in... Microsoft che proporrà una versione di Windows 8 RT per chip ARM. Questa versione di Windows RT è stata concepita principalmente per tablet ma nulla impedisce ad ARM di utilizzarla anche su PC portatili di base.
PC ARM-Windows 8 contro Smartphone Intel-Android: la coppia Wintel ne esce decisamente malconcia.
Nella sua guerra contro Intel, ARM contrattacca anche sul mercato dei server fornendo i processori a grandi partner storici d’Intel come HP e Dell che annunceranno i server blade basati su ARM come si vede in questa foto.

Dal momento dell’annuncio di questi risultati, fine luglio 2012, ARM ha messo in evidenza l’efficacia energetica dei server costruiti sulla sua piattaforma; saranno 15 volte più efficienti dei Xeon Intel.
Contemporaneamente, il 17 luglio 2012, in concomitanza della pubblicazione dei suoi risultati semestrali, Intel ha avvisato la comunità finanziaria che prevedeva un ribasso delle sue vendite nel 2012...
Le mie previsioni per il 2015:
Pochi cambiamenti importanti da prevedere, ARM rimarrà leader sul mercato di smartphone e tablet, Intel sul mercato dei PC portatili ma sarà probabilmente AMD che sarà maggiormente colpita dall’arrivo di ARM sul mercato dei PC portatili. AMD d’altronde ha confermato anch’essa un ribasso delle sue vendite nell’ordine dell’11% sul secondo trimestre 2012.
E’ una buona notizia per le aziende e gli utenti poiché questa aumentata concorrenza permetterà di disporre di processori ancora più potenti con prezzi in ribasso.
La guerra dei dispositivi, strumenti di accesso
Smartphone 4“, Phablet 5“ (Phone Tablet come il Samsung Note), tablet 7“ o 10“, portatili da 11“ a 17“, le opzioni che vengono offerte all’utente sono ogni giorno più numerose.

Questa varietà sempre maggiore dei dispositivi di accesso ha un impatto molto forte sugli attori del mercato:
- Per gli utenti, la scelta è sempre una buona notizia ma per loro sarà spesso difficile decidere soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo professionale
- Per i responsabili IT, è la morte programmata del mitico Master, un solo PC per tutti gli utenti
- Per i produttori, diventerà sempre più complesso anticipare la domanda: tablet 7” o 10”, PC portatili base o molto potenti...
- Per i creatori di sistemi operativi, questa varietà complica molto le cose poiché devono sviluppare più soluzioni, come Google con Android e ChromeOS o tentare di utilizzare la stessa soluzione per più dispositivi come Microsoft con Windows 8.

Come mostra questo grafico, le nuove tipologie di dispositivi d’accesso, in questo caso i tablet, hanno un impatto maggiore sulla domanda dei classici PC.
Tra novembre 2010 e luglio 2012, in 18 mesi, il numero di persone che dichiara di utilizzare un tablet iPad come dispositivo d’accesso prioritario è passato dal 29 al 47%. A luglio 2012, il PC con il 53% e i tablet con il 47% sono quasi pari. Probabilmente lo stesso sondaggio realizzato alla fine del 2012 porterà in vantaggio i tablet.

Questo altro grafico mette a confronto il numero dei dispositivi venduti da Apple con i PC Windows sul lungo periodo 1984 - 2010. Il picco di 56 volte in più di macchine Windows è stato toccato nel 2004 e l’evoluzione da questa data è stata spettacolare:
- con i Macintosh, questo indice passa a 18 volte, il che vuol dire che il numero di Mac venduti rispetto alle macchine Windows si è moltiplicato 3 volte.
- tenendo conto di iPhone e iPad, l’indice è passato a … due, tutti i produttori di PC messi insieme non vendono che solo 2 volte in più di PC rispetto alla sola Apple.
Le mie previsioni per il 2015:
- Siamo veramente entrati nell’era “Post PC” e questo fenomeno andrà ad aumentare.
- Gli utenti professionali faranno delle scelte molto diverse a seconda del loro lavoro e delle loro necessità ed esigeranno che le loro scelte vengano rispettate.
- I “consumatori” d’informatica si orienteranno maggiormente verso i tablet e gli smartphone
- Per molti “produttori” d’informatica, un PC portatile potrà essere ancora il dispositivo preferito
- Il possedere più dispositivi diventerà la normalità, ma non sono ancora in grado di stimare se ne avremo due o tre. Smartphone e PC portatile oppure smartphone e tablet saranno le accoppiate più probabili. Quanti tra noi avranno nel 2015 tre o più dispositivi: smartphone, tablet, PC portatile o altro da inventare, come gli occhiali di Google?

Per i responsabili IT, la gestione della varietà dei dispositivi, della loro dimensione, della potenza o della loro forma diverrà la regola. Coloro che sperano in un ritorno all’unicità come l’avevano conosciuta negli anni 2000 potranno aspettare a lungo...
Nel terzo capitolo di questa serie, condividerò con voi le mie previsioni sulla guerra dei sistemi operativi e dei browser: un bel tafferuglio in prospettiva!

Vi ricordate, in un tempo lontano, molto lontano, la maggior parte dei collaboratori di un’azienda erano forniti di una postazione di lavoro obesa dalle caratteristiche ben note:
Processore Intel o AMD.
Sistema operativo Windows.
Suite Microsoft Office integrata.
Applicazioni Client/Server di cui una parte si eseguiva presso la postazione di lavoro.
I direttori IT avevano allora inventato il concetto di “postazione unica universale”, meglio nota come “Master” che si aggiornava costantemente ad ogni nuova versione di Windows.
Quei tempi sono passati ma non tutte le aziende ne sono ancora coscienti...
Abbandono del mito della postazione di lavoro, arrivo di nuove soluzioni, nuovi attori, mobilità generalizzata, marginalizzazione dei vecchi fornitori leader nel settore, messa in discussione di dogmi vecchi più di 20 anni, la postazione di lavoro professionale si prepara ad un gran scompiglio.
In questa serie di 5 articoli, vi propongo di comprendere quali saranno le nuove opzioni e quali le conseguenze per l’offerta e la domanda.
Imperi industriali interi sono minacciati e i vincitori di domani, probabilmente, non saranno i leader di oggi.
La postazione di lavoro del futuro è il terreno dove si affronteranno dei colossi dell’industria informatica, sia per difendere la loro posizione attuale sia per sgomberare i loro tir.
Vi invito a prevedere questi combattimenti omerici dei prossimi 3 / 5 anni.
Il modello d’analisi generale
In questo schema ho rappresentato i 5 livelli per i quali sono o saranno disponibili le nuove maggiori opzioni strategiche.

Questa prima parte analizza la situazione del mercato nel 2012. Gli altri due testi saranno dedicati alle guerre di mobilitazione che sono cominciate, a tutti i livelli, perchè tutti gli attori importanti del mercati hanno capito che lo status quo non era più l’avvenire dell’informatica per le postazioni di lavoro.
Processori
Nel 2012, la situazione è molto chiara:
- Intel e i compatibili (AMD, Via..) dominano su desktop e portatili. La parte di mercato Intel varia secondo gli anni ma in media è all’80%.
- L’ecosistema ARM, meno conosciuto, detiene quasi il monopolio del mercato dei dispositivi mobili, smartphone e tablet.
La comparazione del metodo di funzionamento di questi mondi è interessante: come mostra chiaramente questo schema, Intel è un fornitore integrato che concepisce, sviluppa e crea i propri processori nelle proprie fabbriche.

Al contrario, ARM è una società che si concentra sulla progettazione dei processori e guadagna sulla vendita delle licenze a grandi aziende come Qualcomm, Apple, Samsung... che sviluppano poi la propria versione di questi processori. La produzione è in seguito realizzata da altri grandi fornitori. Samsung è il solo attore presente su questi due mercati.
Pochi responsabili IT hanno compreso che l’ecosistema ARM pesa ad oggi 4 volte di più di Intel.
Dispositivi: strumenti di accesso
Com’era semplice l’epoca in cui i responsabili IT si trovavano a dover affrontare una sola scelta: PC Windows desktop o portatile! Il Macintosh di Apple era l’unica alternativa ma la sua fetta di mercato non ha mai superato il 10%.

Nel 2012 la situazione è molto cambiata e come mostra questo grafico pubblicato sulla rivista The Economist... la mobilità ci ha guadagnato!
Alla fine del 2011, l’80% degli 800 milioni di dispositivi in commercio erano mobili, il numero di PC desktop erano stabili dal 2005 intorno ai 150 milioni l’anno.
Il 2011 è anche l’anno in cui per la prima volta il numero di smartphone e tablet venduti ha superato quello dei PC desktop e portatili.
Questa tendenza andrà ad aumentare nel corso dei prossimi 5 anni e i giochi sono fatti: che sia l’80 o il 90% del mercato i dispositivi mobili hanno vinto la battaglia.
Sistemi operativi (OS: Operating Systems)
Sul fronte dei sistemi operativi, la situazione è molto chiara nel 2012.

- Per i PC, Windows resta senza rivali per quanto riguarda l’evoluzione del mercato mondiale tra luglio 2008 e luglio 2012, come mostra questo grafico di StatCounter,
I soli cambiamenti importanti riguardano le versioni di Windows; Windows 7 s’impone sempre più a discapito di Vista e XP. Mac OS resta molto indietro con un piccolo 10% del mercato e Linux è marginale.
- Per i dispositivi mobili, smartphone e tablet, la dinamica del mercato è impressionante come lo mostrano queste statistiche.

IOS di Apple e Android di Google (al quale va aggiunto il 15% attribuito a Samsung) sono largamente in testa. Tutti coloro che erano leader prima del 2009 hanno perso la battaglia, che sia Nokia con Symbian, RIM-Blackberry o Microsoft con Windows Mobile e Windows Phone.

Le ultime cifre pubblicate, da un’altra fonte Nielsen, confermano il cambiamento. E’ comunque sorprendente constatare che Windows Mobile 6 è ancora più utilizzato di Windows Phone 7 e che Nokia, malgrado il supporto molto attivo di Microsoft, vende … meno di smartphone WP7 di Samsung e HTC.
Affronterò più avanti il tema riguardante i ruoli interessanti che giocheranno i nuovi OS, ChromeOS e FirefoxOS che presentano una forte cultura Web e Cloud Computing.
Browser
Vi ricordate all’inizio del 2005, Internet Explorer 6 deteneva una fetta di mercato di più del 90% e molte grandi aziende hanno commesso il grave errore di sviluppare delle applicazioni “ottimizzate IE6”, non hanno finito di pagare le conseguenze di questa scelta sbagliata.
Oggi, dopo 7 anni, e grazie agli sforzi straordinari realizzati dalla fondazione Mozilla con Firefox, il monopolio dei browser è scomparso.

Sul mercato europeo, come anche a livello mondiale, i tre leader, Chrome, Firefox e IE sono un gruppo compatto con circa il 30% ciascuno; safari di Apple e Opera sono molto indietro.
HTML5
Sono un grande fan di HTML5 e ho già citato spesso l’argomento sul mio blog.
Perché? HTML5 è uno standard in divenire che permette di creare applicazioni Web/Cloud di altissimo livello, multimedia, utilizzabili in modalità off-line, indipendenti dal browser e dal sistema operativo utilizzato dalla postazione di lavoro.

Per gli sviluppatori è alla lunga la miglior soluzione per creare delle applicazioni multi-piattaforma.
E’ confortante constatare che intere conferenze sono dedicate a questo tema e che i più grandi attori del Web hanno tutti deciso di spingere questo nuovo standard.
Sintesi: le applicazioni: a che livello implementarle?
In quest’analisi mi concentro sulle dimensioni “infrastrutture” della postazione di lavoro. Questo non deve far dimenticare che una postazione di lavoro ha valore solo in base alle applicazioni alle quali può dare accesso.
In 25 anni, tra il 1980 e il 2005, è il livello OS che serviva da base alle applicazioni, con il quasi-monopolio di Windows/Microsoft sui PC desktop.
Il Web, Internet, il Cloud Computing cambiano profondamente il dato. L’ipotesi più probabile che faccio qui è che, per gli utenti di domani e quindi per gli sviluppatori di applicazioni, è il livello Browser-HTML5 che dominerà da qui a 3 / 5 anni.
OS o browser HTML5: è la scelta che presenterà maggiori conseguenze nei prossimi 3 / 5 anni per i responsabili IT riguardo la piattaforma sulla quale andranno a sviluppare le applicazioni proposte agli utenti.

Negli articoli che completeranno questa analisi, tenterò di aiutarvi a meglio comprendere quali saranno le decisioni prese dai più grandi attori di questo mercato, Intel, ARM, Microsoft, Apple, Google, Mozilla... per cercare di restare pertinenti o per aumentare la loro influenza.
Non dimenticate soprattutto che in un mercato sempre più concorrenziale, sempre più aperto è l’offerta che detta legge.
“Sono gli utenti, i responsabili IT, i dirigenti che designeranno il vincitore di domani!”